25/06/2018 – CFP: Sc[Arti] Riflessioni sul residuo tra selezione e divergenza

Dottorato in Studi linguistici, letterari e interculturali in ambito europeo ed extra-europeo, Dipartimento di Lingue e letterature straniere, Dipartimento di Scienze della mediazione linguistica e di studi interculturali

Sc[Arti]
Riflessioni sul residuo tra selezione e divergenza
Il dottorato in Studi linguistici, letterari e interculturali in ambito europeo ed extraeuropeo dell’Università degli Studi di Milano è lieto di annunciare l’organizzazione del convegno Sc[Arti] che si terrà presso l’Università degli Studi di Milano nei giorni 7, 8 e 9 novembre 2018.

Lo scarto non esiste in sé: non vi sono concetti o entità che possiedano intrinsecamente tale connotazione. “Scarto” è piuttosto il residuo di un processo di selezione operato sulla base di convinzioni e convezioni condivise, che avviene nel tempo e nello spazio secondo dinamiche individuali e comunitarie. “Scarto” è tutto ciò che eccede o devia da quanto è considerato norma, canone, tradizione; ne consegue in genere l’attribuzione di un valore simbolico negativo. Come avviene questo processo? Che cosa provoca e giustifica lo spostamento dalla norma? In che
modo, dunque, viene rappresentata questa rimanenza? Con queste prospettive Sc[Arti] intende indagare le svariate accezioni – non esclusivamente sfavorevoli – che lo scarto sottende: un continuum tra presunti poli positivi e negativi in cui si rivelano sviluppi inattesi. Così lo scarto può diventare una risorsa, un punto di partenza verso nuove possibilità di osservazione e decodificazione della realtà.
Per esplorare le potenzialità del tema, Sc[Arti] si sviluppa trasversalmente, secondo un approccio multidisciplinare, che coinvolge i seguenti ambiti di ricerca:
1. Letterario:
Distanziandosi dalla nozione di scarto come deviazione dalla norma del linguaggio, alla base dell’estetica
formalista-strutturalista, l’ambito letterario di Sc[Arti] considera lo scarto come un residuo fisico o culturale e si interessa alla sua rappresentazione letteraria e alla sua fecondità per l’interpretazione critica.
Si propongono, quindi, i seguenti temi:
• Residualità, recupero o oblio della rimanenza culturale, letteraria, estetica, memoriale.
• Opere letterarie che raffigurano lo scarto: realtà desuete, environmental literature, it narratives, thing theory, etc.
• Processi di selezione legati a censura, autocensura e traduzione e relativi a produzioni letterarie.
• Scarti d’autore: studio delle varianti, postille, paratesto, edizioni postume.
• Scarti nel canone: processi di selezione del canone (autori e testi), rapporti fra generi e letterature
(nazionali, minori, mondiale), formazione e canonizzazione dei generi.
• Scarto intermediale.
2. Culturale:
L’asse culturale del convegno si propone di considerare lo scarto in relazione a categorie di persone, ritenute differenti dalla norma, e come esito di una pratica di occlusione o censoria. A partire dai cultural studies e dalla critical discourse analysis, l’asse culturale di Sc[Arti] vuole indagare in una molteplicità di tipologie testuali le seguenti tematiche:
• Processi di costruzione dell’identità dello ‘scarto’, anche in relazione al rapporto io-altro, secondo uno schema positivo-negativo.
• Ruolo di correnti politiche e mediatiche nel diffondersi e consolidarsi di stigmatizzazione socioculturale.
• Rappresentazioni e pratiche discorsive legate alla disabilità (fisica e psichica), al gender, ai senza fissa dimora, alle minoranze etniche, ai migranti e alla reclusione sia carceraria sia mentale.
• Processi o strategie di limitazione e occlusione, censura, negoziazione dello ‘scarto’.
• Presenza/creazione di comunità di “scarti umani” – online e nel mondo reale – e la loro rappresentazione nel tempo e nello spazio nelle diverse tipologie testuali.
• Strategie e pratiche artistiche, culturali, cinematografiche, letterarie e teatrali messe in atto consapevolmente da supposti “scarti umani”.
3. Linguistico:
L’obiettivo di Sc[Arti] è di porre enfasi sul fenomeno dello scarto nella lingua in tutte le sue manifestazioni. Lo scarto costituisce il risultato di un processo di selezione ed esclusione con risvolti su usi e pratiche linguistiche a livello sociale. Il tema può articolarsi su una visione d’insieme che studia il
rapporto lingua/società, oppure focalizzarsi sull’osservazione nel particolare di fenomeni linguistici e pratiche di significazione.
• Analisi di codici linguistici subalterni (slang, pidgin, dialetto etc.) legati a variabili sociolinguistiche.
• Contaminazione e plurilinguismo: situazioni di contatto, processi di decadimento e questioni di prestigio linguistico.
• Politiche linguistiche volte alla tutela e alla salvaguardia di lingue, varietà regionali e/o dialettali svantaggiate.
• Legittimazione e delegittimazione di lingue minoritarie in ambiti specifici.
• Processi di tabuizzazione/detabuizzazione relativi a determinate sfere semantiche.
• Creatività linguistica attorno a specifiche pratiche comunicative (es. turpiloquio).
4. Didattica:
In una società che presenta contesti considerati scarti dell’ordinarietà, si percepisce la necessità di fare entrare l’azione didattica in queste “zone grigie”. Le metodologie e gli approcci si adeguano e si reinventano con l’obiettivo unico di trasmettere il sapere affrontando qualsiasi condizione. Sc[Arti] si propone di sondare l’azione didattica, invisibile ma costante, che avviene in contesti di apprendimento che si possono considerare “speciali”, non identificabili con quello scolastico o accademico in senso tradizionale:
• Applicabilità di metodologie e approcci didattici all’interno di contesti speciali di apprendimento
• Proposte di attività didattiche dirette a contesti speciali, con particolare attenzione ad attività
relative alla glottodidattica e alla didattica della letteratura in L2.
• Esperienze personali di insegnamento in contesti speciali che si costituiscano come contributi metodologico-pratici di azione sul campo.
• Contesto ordinario di apprendimento e contesti speciali in dialogo: possibili vie di congiunzione e di reciproco arricchimento.
Saranno accolte anche proposte di carattere trasversale, tangenti due o più assi tematici.

Adesione al convegno: Modalità operative
Proposte di contributo
La candidatura è aperta a tutti i dottorandi in discipline umanistiche, e a coloro che si sono addottorati da un massimo di tre anni. Chi desidera proporre un contributo può inviare un abstract di 300 parole, seguito da una bibliografia essenziale di massimo 6 titoli, all’indirizzo scarti2018@unimi.it entro il 15 giugno 2018.
Nel medesimo documento, necessariamente in formato .pdf, devono essere segnalati: titolo del contributo; asse tematico di riferimento; keywords; nome, cognome, indirizzo email dell’autore (o degli autori); breve nota biografica con affiliazione e aree di ricerca (100 parole).
Saranno accettate proposte di contributo in varie lingue, purché con supporti integrativi in lingua italiana e/o inglese.

Date da ricordare
Scadenza per la presentazione degli abstract: 25 giugno 2018.
Notifica di accettazione della proposta di contributo: 30 luglio 2018.
Iscrizione: 30 settembre 2018.
Convegno: 7, 8, 9 novembre 2018.

Procedura e quota di iscrizione
La procedura di iscrizione sarà comunicata in sede di accettazione della proposta. Non è previsto alcun contributo economico per la partecipazione.
Sede del convegno
Il convegno si terrà presso l’Università degli Studi di Milano nelle sedi di:
– via Festa del Perdono 7, Milano — M3 Missori;
– piazza Indro Montanelli 1, Sesto S. Giovanni (MI) — M1 Sesto Marelli.
Pubblicazione degli atti
È prevista la pubblicazione di una selezione dei contributi discussi sottoposti a peer review.
Comitato scientifico
Maria Vittoria Calvi, Marco Castellari, Paola Maria Cotta Ramusino, Marie Christine Jullion, Elena Landone, Bettina Marta Rosa Mottura, Francesca Orestano, Nicoletta Vallorani.
Comitato organizzativo
Marina Agnelli, Lucia Berti, Chiara Bertulessi, Camilla Binasco, Nicolò Calpestrati, Serena Cappellini, Silvia Vincenza D’Orazio, Kirsten Jane Lawson, Tatsiana Maiko, Beatrice Moja, Elena Ogliari, Valentina Paleari.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a scarti2018@unimi.it e scartiunimi2018@gmail.com
Sito:

Sc[Arti]: Riflessioni sul residuo tra selezione e divergenza / Reflections on the remnant between selection and divergence

Facebook: ScArti

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