until filled – archival editor, Van Buren papers; and visiting professor in Tennessee

What, when & where

The Papers of Martin Van Buren seeks an assistant editor for a Jul 2019-June 2020 appointment, with the possibility of extended employment dependent on grant funding. The position will require the editor to catalog, transcribe, annotate, and/or proofread documents for the project, which is producing digital and print editions of approximately 13,000 known Van Buren documents.

The position will require the editor to catalog, transcribe, annotate, and/or proofread documents for the project, which will produce digital and print editions of approximately 13,000 known Van Buren documents.  

Candidate must possess:

  • Ability to work independently and as part of a team
  • Exceptional analytical and organizational skills
  • Proficiency in reading and comprehending nineteenth-century handwriting
  • Experience with documentary editing and/or a research specialty in U.S. politics between 1800 and 1865 will be considered a plus

Deadline & how to apply

The successful hire will be required to be in residence at the project office in Cumberland University’s Vise Library.

Please upload your cover letter, resume, and 3 references.


What, when & where

Applications are sought for a visiting assistant professor of history. The successful candidate will teach five courses, specifically World Civilization I, World Civilization II, History of the United States I, and/or History of the United States II, in both the Fall 2019 and Spring 2020 semesters. Courses may be taught on campus and/or at dual enrollment sites in area high schools. These courses are options for the fulfillment of the History component of Cumberland University’s General Education Core, and in the History major. These survey courses should provide students with a rigorous introduction to major historical themes, as well as to college-level writing, thinking, and analysis.

Deadline & how to apply

An electronic version of your cover letter, curriculum vitae, philosophy of teaching, unofficial graduate transcripts, and 5 references is required. 

Other info, Links & conditions

  • Ability to navigate instructional technology and software.
  • Demonstrated inter- and intrapersonal skills, especially in engaging with traditional and non-traditional university students.
  • Evidence of high level of personal agency and initiative.
  • Demonstrated organizational skills.

Preferred: Completed doctorate degree in History. A Master’s degree in history or a related field (with 18 completed graduate hours in history) may be accepted.


What, when & where

Applications are sought for adjunct instructors of History to teach HIS 191, 192, 201, and/or 202 in the Fall 2019 and Spring 2020 semesters. Courses may be taught on campus and/or at dual enrollment sites in area high schools. These courses are options for the fulfillment of the History component of Cumberland University’s General Education Core, and in the History major. These survey courses should provide students with a rigorous introduction to major historical themes, as well as to college-level writing, thinking, and analysis.

  • Ability to navigate instructional technology and software.
  • Demonstrated inter- and intrapersonal skills, especially in engaging with traditional and non-traditional university students.
  • Evidence of high level of personal agency and initiative.
  • Demonstrated organizational skills.

Deadline & how to apply

An electronic version of your cover letter, curriculum vitae, philosophy of teaching, unofficial graduate transcripts, and five references is required.

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see more job opportunities.

Dottorato di ricerca in Francia – come presentare domanda?

Sei alla ricerca di un dottorato in Francia? Ecco un vademecum con le informazioni essenziali: burocrazia, procedure di ammissione e… Cosa succede dopo?

Fase A. Orientarsi.

Come per ogni ricerca di dottorato in ogni dove, tutto ha inizio con una meticolosa ricerca dei docenti per trovare il possibile direttore di tesi. Se hai già una lista di nomi in mente – contatti, colleghi, docenti suggeriti da tuoi docenti – bisogna semplicemente scavare su internet alla ricerca dei dipartimenti e dei laboratori di ricerca.

Nel principio era la Parola, e la Parola era presso Google.

Come orientarsi? Per un dottorato in Francia è sempre utile cominciare dal sito dell’AFEA– Association Française d’Etudes Américaines, l’associazione di riferimento di americanisti francesi. Un altro buon appiglio è l’Institut des Amériques, che si occupa del continente americano e quindi anche di centro e latinoamerica, oltre che del Canada.

Va detto che i siti delle università non sono molto ergonomici: la virtù dei forti è indispensabile per districarsi tra le pagine di dipartimenti, laboratori, università, docenti, unità di ricerca, progetti. Esattamente come per quanto accade con la ricerca di dottorati in USA. A seconda della prospettiva di studi, poi, occorre tenere bene a mente che vi sono innumerevoli laboratori assai piccoli, che lavorano in qualche angolo nascosto delle università in tutta la Francia. Conviene spendere un po’ di tempo per cercare di capire quali sono le istituzioni più consone al taglio del tuo progetto. Prima di farsi avanti è cruciale capire qual è il panorama istituzionale, quali sono le opzioni a disposizione.

Fase B. Trovare il direttore di tesi.

Quando hai ridotto il ventaglio di possibilità e scelto i bersagli, puoi cominciare a mandare mail con cordiali richieste di informazioni. Di solito i docenti rispondono prontamente e, limitatamente alla mia esperienza, sono disponibili a offrire consigli e dritte. Talvolta suggeriscono anche di contattare questo o quel collega che potrebbe essere interessato alla tua ricerca.

A grandi linee questa fase va completata entro la primavera: le prove di selezione per il dottorato in Francia si svolgono tra giugno e luglio, e per questa seconda parte il progetto di tesi deve essere più o meno pronto.

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Attenzione.

Per quanto riguarda i criteri di ammissione, meglio tenere a mente che difficilmente troverai i requisiti della lingua. Non è necessariamente una buona notizia: difficilmente si possono passare le diverse selezioni senza avere un francese scritto e orale più che buono, diciamo come minimo un delf B2 e molto meglio un Dalf C1. Questi esami sono organizzati con regolarità in tutta Italia, quindi è sufficiente cercare “Dalf C1 + città” per vedere quando le sessioni d’esame sono previste.

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Fase C. La selezione.

Si parte: una volta che il docente ha dato l’OK per diventare direttore di tesi, sottoporrà la candidatura alla scuola di dottorato della facoltà. Nel frattempo dovrai preparare tutta la documentazione richiesta dall’università, di solito con un’application interamente online.

Se tutto va bene, il progetto è ammesso alla prova orale: in buona sostanza una presentazione del progetto di fronte alla commissione di dottorato. Si tratta in linea di massima di 15 minuti e qualche domanda per esplorare metodologia, percorso di studi e obiettivi della ricerca. Inoltre è l’occasione per i docenti di vedere in faccia un possibile futuro collega.

Il verdetto viene elaborato entro qualche settimana, talvolta un mese. La commissione decide se ammetterti al dottorato o no e, in caso positivo, se finanziare la tua ricerca con una borsa di studio (contrat doctoral) oppure no.

Fase D. L’iscrizione amministrativa.

Se tutto va per il meglio, ai festeggiamenti segue la procedura di iscrizione amministrativa, per la quale bisogna produrre un considerevole numero di documenti. In questa fase è meglio fare conoscenza il più possibile con il personale amministrativo dell’ED (école doctorale), perché sarà cruciale per la sopravvivenza negli anni successivi. Questa fase amministrativa occupa buona parte dell’autunno, ma naturalmente ci si può lavorare a cose fatte.

Dottorato in Francia: qualche info supplementare.

Se hai ottenuto una borsa di studio per il dottorato in Francia avrai un contratto di dottorato. I Contrats doctoraux sono veri e propri contratti a tempo determinato (quindi non “borse di studio”), elargiti dal ministero dell’educazione. Vi sono poi altri contratti e borse che vengono finanziate da istituti di ricerca (uno dei quali per esempio è l’Institut des Amériques) o istituti privati, soprattutto se la tua ricerca ha qualche attinenza diretta con il sociale.

Inoltre, informati presso la scuola di dottorato sulle possibilità di ottenere un incarico di insegnamento, ossia di diventare un DCCE Doctorant contractuel avec charge d’enseignement. Questa opzione varia molto di anno in anno e di laboratorio in laboratorio. È tuttavia un’opportunità da cogliere senza esitare se si presenta, perché significa essere titolari nonché responsabili di un corso (di solito per studenti di Licence, laurea triennale). Se c’è questa opzione, la richiesta va fatta alla fine dell’anno accademico (a maggio, tramite l’ED) per l’anno successivo. Si tratta di un’opportunità che si può prendere anche al II o III anno, non bisogna per forza richiederla appena sbarcate all’Università.

Dottorato di Ricerca in USA – Come Presentare Domanda?

Come cercare un dottorato negli Stati Uniti? Un vademecum chiaro con tutte le informazioni necessarie.

Fase A: ricerca delle scuole.

I criteri fondamentali per cercare un dottorato negli Stati Uniti sono principalmente tre. In primo luogo, è necessario assicurarsi:

  • che il programma di dottorato e il luogo dove è ubicata l’università siano di vostro gradimento e compatibili con le vostre aspettative. L’aspetto ambientale non è da dare per scontato, considerando che, per un Ph.D. in ambito umanistico, l’average time-to-degree è di sei anni;
  • che vi siano docenti che lavorino nel vostro ambito di studi (e quindi potenzialmente interessati a seguire la vostra ricerca), con cui avreste interesse di lavorare;
  • che i programmi prevedano un pacchetto fully funded – ovvero che offrano, almeno per i primi quattro o cinque anni, borse di studio a tutti gli studenti ammessi.

Per questo è necessario armarsi di pazienza e consultare con molta attenzione i siti delle università. Di solito la lista di programmi offerti si trova nella sezione “Graduate” dei siti stessi. I profili accademici dei docenti si trovano nella sezione “Faculty”, mentre le informazioni sulle borse di studio possono essere relegate in una sezione a sé, oppure sotto le voci “Apply”, o “Prospective Students.” Se qualcosa non dovesse essere chiaro, i responsabili dei programmi di dottorato sono solitamente molto disponibili a fornire chiarimenti via email.

Dato l’investimento economico ed intellettuale, i miei mentori mi incoraggiarono a presentare domanda in una dozzina di università, raccomandandosi di includere anche programmi di dottorato più e meno competitivi rispetto a quelli che avevo contemplato in primo luogo. Per farvi un’idea della competitività dei programmi, potete dare un’occhiata al ranking di U.S. News.

Identificato un gruppo di università a cui presentare domanda, sarà poi necessario identificare quali siano i requirements per l’ammissione. Per facilitarmi le cose, io mi ero preparato una tabella, il cui template potete trovare qui. Alcuni criteri fondamentali di cui tenere conto sono quelli relativi a:

  1. Test standardizzati (i.e. punteggio minimo richiesto per TOEFL, GRE, e GRE Subject Test);
  2. Termini utili per la presentazione della domanda (solitamente da metà novembre a metà gennaio per l’ammissione nell’autunno successivo);
  3. Numero di lettere di referenza richieste (tipicamente tra le due e le quattro);
  4. Application fees;
  5. Lunghezza/contenuto del personal statement e del writing sample.

Personalmente, per cercare un dottorato negli Stati Uniti consiglio anche di entrare in contatto con i responsabili del Graduate Program di proprio interesse, per togliersi dubbi in merito alla struttura del programma di dottorato, o per assicurarsi che il proprio profilo accademico sia in linea con il taglio della ricerca del dipartimento. Inoltre, potrebbe essere una buona idea anche quella di entrare in contatto con i cosidetti POI (Professors of Interest), ovvero potenziali futuri supervisor, per informarsi sulle loro metodologie di lavoro e per avviare una discussione da portare avanti eventualmente in seguito all’ammissione.

Fase B: Test standardizzati

TOEFL – Test di lingua inglese, suddiviso in quattro parti: listening, reading, speaking, writing. La sfida maggiore sta nell’entrare nell’ottica della metodologia dell’esame. Ogni sezione viene valutata su scala da 0 a 30, e il punteggio totale è la somma dei punteggi ottenuti nelle singole sezioni. È caldamente suggerito raggiungere un punteggio complessivo superiore a 100, cercando di stare nel range 25-30 per ogni sezione. 

GRE – Test standardizzato per verificare la preparazione a prendere parte a un programma graduate. Diviso in tre parti, da due sezioni ciascuna: Verbal, Analytical, Writing. Per chi intende presentare domanda in un programma di dottorato in ambito umanistico sono importanti soprattutto la prima e la terza sezione. Senza addentrarmi sulle metodologie di valutazione del GRE (potete trovare le tabelle e i percentiles sul sito di ETS), dei range competitivi per i candidati ad un programma di dottorato in ambito umanistico sono:

Verbal > 160
Analytical > 140
Writing > 5

GRE Subject Test in English: Test sulla letteratura inglese e non, che si svolge in tempi molto ristretti e i cui contenuti sono scelti con criteri molto arbitrari. A tal proposito, sempre meno programmi lo indicano nei requirements, e anche molte scuole che lo richiedono, lo indicano solo come formalità e non tengono davvero conto dei test.  

Vi sono parecchi siti a cui fare riferimento per la preparazione ai test – evito di indicarne uno in particolare poiché molto varia dalla metodologia di studio individuale. Io personalmente mi affidai anche a diversi testi cartacei, specie per quanto riguarda la preparazione per il GRE. Un consiglio che però mi sento di dare è quello di esercitarsi più possibile a casa, e di lavorare non solo su simulazioni di sezioni di prove, ma anche nello svolgere prove nella loro interezza. I test sono molto sfiancanti dal punto di vista fisico – trattandosi di test di diverse ore consecutive, in stanze spesso rumorose e sovraffollate. Potrete trovare i centri ETS in Italia presso cui svolgere i test sui rispettivi siti.

I costi di ogni test si aggirano attorno ai $200, a cui vanno ad aggiungersi circa $20-30 per l’invio di ogni test alle singole università, in eccedenza alle prime quattro (il cui costo per l’invio è incluso nei $200 richiesti per sostenere l’esame). Insomma, tra i costi per le application fees e quelli per i test standardizzati, si tratta di un bell’investimento economico – personalmente il ragionamento che mi ha spinto a insistere e provarci fu che, a fronte di un investimento di circa $1,500-2,000, in caso di ammissione al dottorato, avrei ricevuto un’offerta di circa $20,000 per cinque anni, oltre al tuition waver e all’assicurazione sanitaria.

Da notare anche che le tempistiche per l’invio dei risultati alle università sono piuttosto lunghe – specie per il GRE e il Subject Test, dato che avviene manualmente. Si consiglia per cui di sostenere l’esame ALMENO sei settimane prima della scadenza per l’invio delle application. In realtà converrebbe pensare di presentarsi anche prima, per darsi la possibilità di sostenere l’esame più di una volta, qualora i risultati ottenuti al primo tentativo non fossero soddisfacenti.

Fase C: Preparazione application

Di solito si tratta di una procedura relativamente semplice – ma dovendo essere ripetuta per una dozzina di università, con modalità simili, ma non uguali, è necessario prestare un occhio di attenzione alla compilazione corretta di tutti i form online.

Oltre ai propri dati anagrafici, in tale fase verranno richiesti: gli indirizzi email dei recommenders (i quali dovranno caricare personalmente le lettere sul sistema dell’università), il vostro writing sample di quindici-venti pagine (può trattarsi di una pubblicazione, o meno, io usai un saggio scritto come prova finale per un corso al Master in American Studies a Torino, rimpolpato grazie al feedback ricevuto da alcuni docenti), e soprattutto un saggio di presentazione (personal statement), la cui lunghezza spazia, a seconda dell’università, tra le cinquecento parole e le quattro pagine.

In seguito all’invio seguiranno mesi – almeno un paio – di trepidazione, che personalmente ho mitigato partecipando (e controllando costantemente lo status delle application altrui) alla comunità di Grad Cafè.

I primi riscontri giungeranno a metà febbraio. Il riscontro può essere: accepted, rejected, wait-listed. In caso di ammissione, tutte le università danno tempo sino a metà aprile per accettare o rifiutare le offerte – il che vuol dire che se vi trovate in lista di attesa, potrebbe toccarvi tenere duro sino a quella data per scoprire il vostro destino.

Seguiranno poi gli open day, le richieste per il visto, e una serie di procedure burocratiche che sarete ben lieti di sperimentare sulla vostra pelle, e su cui magari vorrete scrivere un report da condividere su AISNA Graduates Online – ipotizzando che questa guida vi sia stata di buon auspicio.

Ecco una sintesi di tutte le operazioni necessarie per cercare un dottorato negli Stati Uniti. Pensate di presentare domande di ammissione a programmi di dottorato negli USA il prossimo anno? Fatecelo sapere nei commenti, su Facebook, o su Twitter!