30/05 – CFP: Urbinoir 2018

Università degli Studi di Urbino, 21-23 novembre

Noir come l’inchiostro: True Crime e Fake News sulla pagina e sullo schermo

“Il mondo è ciò che accade”, scriveva Wittgenstein: ma ciò che accade deve essere narrato, altrimenti non esiste. Se non viene narrato, c’è il vuoto. Le narrazioni danno vita alla cronaca, ai fatti, gli eventi, all’esistenza stessa della vita e della morte. Nell’età contemporanea il ruolo dei professionisti della comunicazione, della stampa, dei mass-media, dei digital media o dei social media, nonché degli storici, dei sociologi e degli scienziati politici, è decisivo per la risonanza ottenuta da un fatto, per il clamore generato nell’opinione pubblica, per la capacità di permanenza nell’immaginario collettivo del villaggio globale. I nuovi mezzi di comunicazione hanno accelerato i tempi della divulgazione della notizia, hanno amplificato l’eco degli accadimenti, hanno portato a commentare i fatti in tempo reale. Oggi la notizia è “bruciata” in poche ore. Per coinvolgere il pubblico, a giornali, tv, radio e siti web rimane come unica risorsa il commento, l’approfondimento, il particolare. Elementi che aprono la strada al rischio del dettaglio morboso. Ecco allora che alcuni delitti rimangono incogniti o insoluti; altri, magari con identiche caratteristiche, permangono nella storia e vi resistono a lungo, radicandosi e associandosi all’immaginario di un’epoca, di un luogo, di una comunità. Urbinoir 2018 vuole approfondire questa relazione che si instaura tra le narrazioni dei fatti di sangue e la permanenza degli effetti sull’immaginario di una comunità che, come sappiamo bene, non agiscono soltanto sul piano strettamente giornalistico, ma danno vita a ulteriori narrazioni – letterarie, scientifiche, storiche, musicali e artistiche. In particolare, la cronaca nera è l’altra faccia del noir. L’inchiostro è il suo sangue, che si scioglie e si solidifica sulle pagine a differente destinazione. I fatti si disseccano sui quotidiani e, quando lo meritano, ritornano a farsi liquidi sulle pagine dei libri. E il giornalista si sposta da una dimensione all’altra, accompagnato da un pubblico tra l’inorridito, il disgustato e l’affascinato. Urbinoir 2018 affronterà anche l’evoluzione del modo di raccontare le tragedie individuali e collettive in rapporto ai destinatari e nel rispetto delle vittime.

Si invita a inviare le proposte di intervento (abstract e breve cv) sui temi sopra riportati entro il 30 maggio 2018 a

alessandra.calanchi@uniurb.it tiziano.mancini@uniurb.it gabriele.cavalera@gmail.com

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