Dottorato di Ricerca in USA – Come Presentare Domanda?

Come ci si candida a un dottorato negli Stati Uniti? Un vademecum chiaro con tutte le informazioni necessarie.

Fase A: ricerca delle scuole.

I criteri fondamentali su cui basare la ricerca sono principalmente tre. In primo luogo, è necessario assicurarsi:

  • che il programma di dottorato e il luogo dove è ubicata l’università siano di vostro gradimento e compatibili con le vostre aspettative. L’aspetto ambientale non è da dare per scontato, considerando che, per un Ph.D. in ambito umanistico, l’average time-to-degree è di sei anni;
  • che vi siano docenti che lavorino nel vostro ambito di studi (e quindi potenzialmente interessati a seguire la vostra ricerca), con cui avreste interesse di lavorare;
  • che i programmi prevedano un pacchetto fully funded – ovvero che offrano, almeno per i primi quattro o cinque anni, borse di studio a tutti gli studenti ammessi.

Per questo è necessario armarsi di pazienza e consultare con molta attenzione i siti delle università. Di solito la lista di programmi offerti si trova nella sezione “Graduate” dei siti stessi. I profili accademici dei docenti si trovano nella sezione “Faculty”, mentre le informazioni sulle borse di studio possono essere relegate in una sezione a sé, oppure sotto le voci “Apply”, o “Prospective Students.” Se qualcosa non dovesse essere chiaro, i responsabili dei programmi di dottorato sono solitamente molto disponibili a fornire chiarimenti via email.

Dato l’investimento economico ed intellettuale, i miei mentori mi incoraggiarono a presentare domanda in una dozzina di università, raccomandandosi di includere anche programmi di dottorato più e meno competitivi rispetto a quelli che avevo contemplato in primo luogo. Per farvi un’idea della competitività dei programmi, potete dare un’occhiata al ranking di U.S. News.

Identificato un gruppo di università a cui presentare domanda, sarà poi necessario identificare quali siano i requirements per l’ammissione. Per facilitarmi le cose, io mi ero preparato una tabella, il cui template potete trovare qui. Alcuni criteri fondamentali di cui tenere conto sono quelli relativi a:

  1. Test standardizzati (i.e. punteggio minimo richiesto per TOEFL, GRE, e GRE Subject Test);
  2. Termini utili per la presentazione della domanda (solitamente da metà novembre a metà gennaio per l’ammissione nell’autunno successivo);
  3. Numero di lettere di referenza richieste (tipicamente tra le due e le quattro);
  4. Application fees;
  5. Lunghezza/contenuto del personal statement e del writing sample.

Personalmente, consiglio anche di entrare in contatto con i responsabili del Graduate Program di proprio interesse, per togliersi dubbi in merito alla struttura del programma di dottorato, o per assicurarsi che il proprio profilo accademico sia in linea con il taglio della ricerca del dipartimento. Inoltre, potrebbe essere una buona idea anche quella di entrare in contatto con i cosidetti POI (Professors of Interest), ovvero potenziali futuri supervisor, per informarsi sulle loro metodologie di lavoro e per avviare una discussione da portare avanti eventualmente in seguito all’ammissione.

Fase B: Test standardizzati

TOEFL – Test di lingua inglese, suddiviso in quattro parti: listening, reading, speaking, writing. La sfida maggiore sta nell’entrare nell’ottica della metodologia dell’esame. Ogni sezione viene valutata su scala da 0 a 30, e il punteggio totale è la somma dei punteggi ottenuti nelle singole sezioni. È caldamente suggerito raggiungere un punteggio complessivo superiore a 100, cercando di stare nel range 25-30 per ogni sezione. 

GRE – Test standardizzato per verificare la preparazione a prendere parte a un programma graduate. Diviso in tre parti, da due sezioni ciascuna: Verbal, Analytical, Writing. Per chi intende presentare domanda in un programma di dottorato in ambito umanistico sono importanti soprattutto la prima e la terza sezione. Senza addentrarmi sulle metodologie di valutazione del GRE (potete trovare le tabelle e i percentiles sul sito di ETS), dei range competitivi per i candidati ad un programma di dottorato in ambito umanistico sono:

Verbal > 160
Analytical > 140
Writing > 5

GRE Subject Test in English: Test sulla letteratura inglese e non, che si svolge in tempi molto ristretti e i cui contenuti sono scelti con criteri molto arbitrari. A tal proposito, sempre meno programmi lo indicano nei requirements, e anche molte scuole che lo richiedono, lo indicano solo come formalità e non tengono davvero conto dei test.  

Vi sono parecchi siti a cui fare riferimento per la preparazione ai test – evito di indicarne uno in particolare poiché molto varia dalla metodologia di studio individuale. Io personalmente mi affidai anche a diversi testi cartacei, specie per quanto riguarda la preparazione per il GRE. Un consiglio che però mi sento di dare è quello di esercitarsi più possibile a casa, e di lavorare non solo su simulazioni di sezioni di prove, ma anche nello svolgere prove nella loro interezza. I test sono molto sfiancanti dal punto di vista fisico – trattandosi di test di diverse ore consecutive, in stanze spesso rumorose e sovraffollate. Potrete trovare i centri ETS in Italia presso cui svolgere i test sui rispettivi siti.

I costi di ogni test si aggirano attorno ai $200, a cui vanno ad aggiungersi circa $20-30 per l’invio di ogni test alle singole università, in eccedenza alle prime quattro (il cui costo per l’invio è incluso nei $200 richiesti per sostenere l’esame). Insomma, tra i costi per le application fees e quelli per i test standardizzati, si tratta di un bell’investimento economico – personalmente il ragionamento che mi ha spinto a insistere e provarci fu che, a fronte di un investimento di circa $1,500-2,000, in caso di ammissione al dottorato, avrei ricevuto un’offerta di circa $20,000 per cinque anni, oltre al tuition waver e all’assicurazione sanitaria.

Da notare anche che le tempistiche per l’invio dei risultati alle università sono piuttosto lunghe – specie per il GRE e il Subject Test, dato che avviene manualmente. Si consiglia per cui di sostenere l’esame ALMENO sei settimane prima della scadenza per l’invio delle application. In realtà converrebbe pensare di presentarsi anche prima, per darsi la possibilità di sostenere l’esame più di una volta, qualora i risultati ottenuti al primo tentativo non fossero soddisfacenti.

Fase C: Preparazione application

Di solito si tratta di una procedura relativamente semplice – ma dovendo essere ripetuta per una dozzina di università, con modalità simili, ma non uguali, è necessario prestare un occhio di attenzione alla compilazione corretta di tutti i form online.

Oltre ai propri dati anagrafici, in tale fase verranno richiesti: gli indirizzi email dei recommenders (i quali dovranno caricare personalmente le lettere sul sistema dell’università), il vostro writing sample di quindici-venti pagine (può trattarsi di una pubblicazione, o meno, io usai un saggio scritto come prova finale per un corso al Master in American Studies a Torino, rimpolpato grazie al feedback ricevuto da alcuni docenti), e soprattutto un saggio di presentazione (personal statement), la cui lunghezza spazia, a seconda dell’università, tra le cinquecento parole e le quattro pagine.

In seguito all’invio seguiranno mesi – almeno un paio – di trepidazione, che personalmente ho mitigato partecipando (e controllando costantemente lo status delle application altrui) alla comunità di Grad Cafè.

I primi riscontri giungeranno a metà febbraio. Il riscontro può essere: accepted, rejected, wait-listed. In caso di ammissione, tutte le università danno tempo sino a metà aprile per accettare o rifiutare le offerte – il che vuol dire che se vi trovate in lista di attesa, potrebbe toccarvi tenere duro sino a quella data per scoprire il vostro destino.

Seguiranno poi gli open day, le richieste per il visto, e una serie di procedure burocratiche che sarete ben lieti di sperimentare sulla vostra pelle, e su cui magari vorrete scrivere un report da condividere su AISNA Graduates Online – ipotizzando che questa guida vi sia stata di buon auspicio.

 

Pensate di presentare domande di ammissione a programmi di dottorato negli Stati Uniti il prossimo anno? Fatecelo sapere nei commenti, su Facebook, o su Twitter!

 

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